La libreria del futuro?

Le case in cui viviamo sono espressione  di stili di vita e necessità che tramandiamo dal passato più o meno remoto…
Negli ultimi vent’anni internet sta rivoluzionando il nostro modo di divertirci e comunicare….computer e dispositivi digitali collegati al web ci fanno ascoltare la musica, vedere foto e filmati, leggere comunicare con persone vicine e lontane, scriviamo sempre meno con la penna e ultima frontiera, possiamo leggere da “tavolette” digitali che ci mettono a disposizione con pochi clic migliaia di testi in tutte le lingue. Avranno ancora senso scaffali, comodini, scrivanie, mobili porta-tv e quanto concepiamo da secoli di vita analogica? E’ una provocazione ma qualcosa sicuramente cambierà….dove sono finite le vostre cassette magnetiche?

Annunci

4 pensieri riguardo “La libreria del futuro?”

  1. completamente daccordo!
    Oggi nessuno si sognerebbe di gettare via un iPOD/altro lettore in favore di una cassetta magnetica o di un vinile, a meno di parlare di un maniaco del vintage.
    la musica può essere buona o scadente, ma il pubblico vorrà sempre un modo migliore per fruirne, e lo stesso vale per la lettura!
    Moltissimi commenti negativi sugli e-book readers sono correlati a:

    1) piacere tattile
    2) odore
    3) vista della biblioteca

    Cioè, ad una serie di abitudini acquisite fin dall’infanzia. Del resto, attraversiamo un periodo di transizione, in cui l’e-book ha appena fatto capolino. La diffidenza è normale in un paese che già legge, ahinoi, molto poco. Non è un caso che non ci sia stata quasi resistenza sull’iPod e gli smartphone: questi dispositivi offrono un modo migliore di fare qualcosa per quale già si prova piacere. La lettura è quasi un mercato di nicchia, in Italia.
    Tuttavia, è inevitable che Kindle e i suoi fratelli conquistino sempre più cuori e menti del pubblico, mano a mano che ci si renderà conto – soprattutto tra i giovani – che una biblioteca portatile è più pratica, economica, ed ecologica rispetto a quella cartacea.
    E che è il contenuto del libro, che conta.

  2. L’e-book sta al libro cartaceo come, per il vino, il tetrapak sta alla bottiglia di vetro. E non capirlo è da ottusi tecno-bamboccioni.

  3. P.s.: solo un meschino individuo (Valminimus) con le orecchie foderate di catrame (oltre che evidentemente privo di qualunque senso estetico e che considera la comodità più auspicabile della bellezza di un prodotto) può fare l’apologia dell’mp3 e dell’Ipod (una scatola per scarpe munita di cuffie) rispetto al vinile o al CD.

  4. Forse è il caso di giudicare meglio i contenuti…e non farsi prendere dalla sindrome del tifoso….probabilmente un buon Amarone nel Tetrapak sicuramente perde qualcosa ma resta un’ottimo vino…il tema del libro di carta o digitale forse riguarda più l’arredamento che la letteratura… nel 3000 a.c. in Egitto non hanno trovato di meglio che scrivere sui papiri, Gutenberg si è inventato la Stampa e Bic la penna a sfera…se non ci fosse stato un progresso tecnologico forse Lillo anzichè nei blog scriverebbe con lo stilo su una tavoletta di Argilla…

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.