Digital Divide Italiano….la rete fissa gestita da Telecom

Liberalizzazioni? Forse ovvero NI ….ogni cittadino dovrebbe sapere, che una cospicua fetta del canone mensile che paga all’operatore che gli fornisce servizi di connettività ADSL (e telefonia) va a Telecom …. si tratta di una dozzina di Euro al mese che l’operatore ex monopolista incassa da ogni utente per per la manutenzione e gestione della rete fissa.

Ma in realtà dove vanno a finire questi soldi? (assieme agli altri canoni e forme di ricavo “fisse” realizzate direttamente da Telecom)

Ho trovato un articolo molto interessante che racconta le vicende degli ultimi vent’anni a partire dalla privatizzazione Telecom decisa da Prodi nel 1997 …. CLICCATE QUI  e fatevi una opinione con il senno di poi sulla destinazione di questi soldi che bene o male chiunque esborsa mensilmente…

Riecco alcuni dei Capitani Coraggiosi Telecom sempre in difesa della Italianità alle Prese con  Alitalia del 2008 ….

Andrebbe  anche detto che la costruzione di detta rete in gran parte è stata già pagata dagli Italiani quando tale azienda era di proprietà dello Stato  e questi oneri dovrebbero ripagare Telecom dei costi di manutenzione e delle operazioni di ammodernamento delle linee, necessarie per un minimo di incremento della diffusione della banda larga.

Una caratteristica ormai indispensabile per lo sviluppo economico moderno di una qualsiasi area del Globo, come l’acqua, le strade, l’elettricità  un gestore della rete è necessario, anche per erogare un minimo di servizi di comunicazione vitali in zone rurali che soffrono del problema dell’ abbandono…..

Detto balzello  è invece una “palla al piede” per lo sviluppo di un vero libero mercato delle telecomunicazioni  e una spina nel fianco per  nuovi investimenti e la realizzazione di nuove progettualità, ogni volta che si parla di Nuova Italia Digitale il tema della discussione si sposta sulla rete fissa Telecom e sul suo indebitamento…. e la domanda sorge spontanea:

Questi soldi servono alla manutenzione di un bene di fatto pubblico ( anche se teoricamente privatizzato) o alla retribuzione di interessi più o meno privati?

La risposta sta nella realtà di tutti i giorni (nella velocità  delle linee che sperimentiamo quotidianamente)  o in modo più visibile nello stato in cui viene normalmente lasciata la Linea Telecom in zone rurali finchè non succede qualche guaio, blackout a causa di eventi naturali (poi tanto chi paga i danni è sempre lo stato) o qualche privato  viene danneggiato e si incavola….

Il principio che vale è che non viene effettuata manutenzione ordinaria (quella per cui paghiamo tutti il canone a Telecom)  perchè costa meno intervenire in manutenzione straordinaria, magari subappaltando il lavoro a ditte esterne …

I cavi cadenti sono quasi ad altezza d’uomo….anzi bimbo
Quando i cavi si staccano dai pali o diventano “interrati” o qualcuno se va bene li attacca ad un albero

Ma il bello non finisce qui, se hai la sfortuna che la linea passi sulla tua proprietà prima o poi ti rendi conto di come funziona il meccanismo della manutenzione straordinaria Telecom…. ma questo alla prossima puntata.

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2 pensieri riguardo “Digital Divide Italiano….la rete fissa gestita da Telecom”

  1. ANCHE A NOI E’SUCCESSO & ATTUALMENTE SIAMO NELLE STESSE CONDIZIONI DELLE FOTO. COME FARE PER CHIEDERE INTERVENIRE LA TELECOM ITALIA??? MILENA

    1. Bisogna contattare Telecom nella filiale di competenza (non è facile si nascondono bene ….), di solito intervengono se subentrano potenziali rischi di danni a persone o cose.

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