Tutti gli articoli di Giorgio Chignola

What’s App per organizzare gruppi di lavoro: Audi Chef’s Cup 2015

L’ idea è di Maurizio Baldi: un nutrito curriculum da team manager con trascorsi in Formula 1 e un presente anche come consulente nel campo eventi automotive.maurizio baldi

La sfida è ottimizzare al massimo il servizio di Courtesy Car organizzato da AUDI per gli ospiti e sponsor alla chef’s cup 2015

La Chef’s Cup raduna i migliori cuochi stellati in Val Badia per una settimana con incontri, esibizioni , ated evtività ricreative ed eventi legati alla cucina di altissimo livello.  Le attività sono sparse nelle varie località attorno a La Villa e non è uno scherzo, coordinare gli oltre venti driver messi a disposizione da Audi per gli spostamenti.Quante emozioni con l'invasione dei Quattro Anelli in Val Badia

L’idea è di utilizzare what’s app, applicazione (quasi) gratuita presente ormai su ogni smartphone e quindi in dotazione a tutti. Il risultato è strabiliante all’altezza di ben più costose applicazioni  dedicate.Whats app come sistema gruppi

I driver riuniti in un semplice gruppo, in ogni momento possono segnalare la posizione e interagire tra di loro e con il coordinamento. Il team riesce a raggiungere l’appuntamento con l’auto più vicina ma non solo: viaggiano sulla app anche le informazioni utili e un feedback immediato per rispondere in tempo reale agli organizzatori della manifestazione.,,,, ma non solo, riduzione drastica delle comunicazioni telefoniche e riduzione dei viaggi a vuoto per raggiungere le posizioni predefinte.

Il risultato è stato un successo anche nelle dinamiche umane: il sistema trasparente e collaborativo per default ha contribuito ad amplificare la propensione alla collaborazione tra i colleghi, migliorando l’atmosfera lavorativa e il rendimento dei singoli.

Un esperimento interessante che si presta anche a miglioramenti e sviluppi futuri, ad esempio utilizzando la recentissima What’s App Web ovvero la possibilità di visualizzare l’applicazione anche su Tablet e Notebook. Manchere bbe solo l’opportunità di visualizzare contemporaneamente le posizioni su un’unica mappa di Google Maps ….. la ciliegina sulla torta, per rimanere in tema di alta cucina e pasticceria.

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Wings For Life 2014: la tecnologia (Rfid, Gps, Web) da spettacolo e diventa sport

L’organizzazione tecnologica della Wings for life 2014 (al link maggiori info e un interessante video),  rappresenta una pietra miliare di come la tecnologia può aiutare lo sport andando oltre la funzione ausiliaria e diventando essa stessa,  parte vitale dello spettacolo.
La formula della corsa è originale e resa possibile soltanto da una altissima integrazione di tecnologie globali: una corsa podistica svolta in contemporanea in 40 località diverse del globo, con un regolamento innovativo quanto avvincente.
Wings for life catcher car

Il percorso è prestabilito ma non è definita la distanza: una “Catcher car” dotata di tecnologia RFID, parte a velocità costante dopo mezz’ora dallo start, ed elimina i concorrenti raggiunti e identificati tramite il chip indossato …. facendo un inventario in tempo reale dei concorrenti ancora in gara….

catcher car cisco redbull

Un sistema di timing  sincronizzato , assegna tempi e classifica su scala globale, in un format complesso reso possibile da partnership organizzative e tecnologiche con aziende del calibro di RedBull e Cisco System.

Nella tappa Italiana ha vinto Calcaterra, qualificatosi poi quarto in classifica globale: particolarmente avvincente la fase finale trasmessa in diretta video con gli ultimi atleti rimasti in gara nel rush finale, dal maxischermo in piazza Bra, diviso in tre parti con le località dove gareggiavano gli ultimi 4 atleti rimasti in gara, da Austria, Peru e Italia.

Simpatico e interessante per il Fund Raising dell’organizzazione, la modalità “Social” del sistema di visualizzazione dei risultati dei singoli atleti su web….. andate a vederlo a questo link

 

Nuovi modelli di mobilità

Ha senso parlare di grandi progetti e nuove infrastrutture quando in realtà sta cambiano lo stile di vita delle persone?

Il successo di modelli di car sharing come Car2GO di Milano e Roma fa pensare…. e fa sognare metropoli e città come erano 50 anni fa.

Chi abita nei centri storici, con il Car Sharing sta trovando la “ricetta giusta” per poter finalmente rinunciare al mezzo di proprietà con risparmi importanti e comodità di utilizzo inedite.

Ma le amministrazioni non sempre sono in linea con le tendenze e operano in ritardo, a Verona ad esempio si stanno programmando infrastrutture con Project Financing a 30 – 50 anni che insinuano il dubbio: cosa faremo non tra 30 ma anche tra solo 5 anni?

L’errore  è credere che queste opere servano  a “muovere l’economia” , ma se ragioniamo come una qualsiasi azienda rischiano solo di essere investimenti sbagliati.

Ma che senso ha creare infrastrutture che non serviranno alle persone? e che diventeranno quindi economicamente insostenibili con formule come il Project Financing?

I pagamenti elettronici per una vera riforma del fisco (e della società) in Italia?

nuovi stili rivoluzione digitale

Riflessioni dopo tre giorni di SMAU ….

Dalle transazioni di grandi somme al pagamento del caffè e del parcheggio. L’evoluzione della tecnologia informatica e del web consente di realizzare pagamenti “elettronici” a costi molto minori (anche dal punto di vista sociale e ambientale) rispetto ai circuiti tradizionali basati sul denaro contante.
Si potrebbe fare molto di più per risolvere gli evidenti problemi del paese.
Ma non è solo una questione di costi e di abitudini, il problema è l’organizzazione dello stato, la fiscalità e  la contabilità di P.A. e aziende, concepiti, quando l’era digitale era solo agli inizi.
Poco si è fatto in questi trent’anni ,se non fare col computer quello che si faceva prima con timbri, carta e penna.

Bisogna andare alle radici del sistema e introdurre seriamente la tecnologia per cambiare le cose!
I mutamenti potrebbero essere profondi e andare oltre il mero tema fiscale, mettendo le basi per un profondo mutamento della società di cui c’è estremo bisogno.

Tutta la fiscalità si potrebbe ridurre a tre-quattro aliquote sulle transazioni eliminando ogni altro genere di imposta, chiamiamolo per comodità “Semplificazione” .

Ad esempio:
A) 10% su transazioni prodotti (con l’obbligo della tracciabilità prodotti)
B) 20% su transazioni di servizi (compreso il lavoro dipendente e le rendite finanziarie)
C) 40% su prelievi e depositi di denaro contante senza limitazioni (chi vuole transare anonimo deve pagare)
Ulteriori aliquote potrebbero essere gestite sotto forma di accise, che verrebbero quindi considerate come imposte allo scopo di disincentivare consumi socialmente dannosi come ad esempio la benzina, l’alcool, il tabacco (perchè no? anche droga e prostituzione), o le scommesse e i giochi d’azzardo.

Alla politica poi non rimarrebbe che discutere quali servizi erogare ai cittadini, l’ammontare delle medesime, e le redistribuzioni interne allo stato dei gettiti.

Oggi:
-Il costo della burocrazia e della gestione delle imposte è sproporzionato e rischia spesso di diventare superiore al gettito delle stesse. Per lo stato come per i cittadini, costretti a ricorrere ai  consulenti (senza avere nemmeno la certezza di essere in regola)
-I meccanismi fiscali e giudiziari penalizzano la creazione di valore aggiunto (che viene delocaizzato) e premiano chi non rispetta le regole , distorcendo il mercato, un esempio la piaga endemica dell’ evasione IVA .
-Importanti risorse dello stato vengono impiegate in controlli burocratici lasciando terreno libero all’illegalità, contraffazione e crimini ambientali,
Gli investimenti esteri non trovano quindi un “terreno fertile” e volano altrove attirando con sè anche le migliori risorse umane del paese.
Al contrario le multinazionali estere e nostrane hanno gioco facile nel drenare risorse e trasferirle in paradisi fiscali, il fenomeno sarà sempre più marcato con il progresso dell’economia digitale e del commercio elettronico.
– anche Il federalismo fiscale e amministrativo ha fallito generando maggiori costi, conflittualità interne allo stato, deregulation selvaggia con  danni  ambientali, pianificazione territoriale con perdita di valore del mercato immobiliare.

Scenario dopo la Semplificazione:
-Aliquota A)
Produzione e rivendita di beni materiali che devono essere tangibili e tracciabili. L’aliquota verrebbe applicata anche alle esportazioni e sulle compravendite della filiera commerciale, che verrebbe perciò razionalizzata in automatico grazie ala competizione.  L’imprenditore può così focalizzarsi sul suo business e deve curare al meglio pianificazione ed investimenti, Il bilancio come lo intendiamo oggi può finire in soffitta sostituito da “fotografie” periodiche che servono esclusivamente agli stakeholders (finanziatori, fornitori, soci) che per forza dovranno essere coerenti con i flussi di cassa, Gli attuali utili sarebbero sostituiti da “transazioni verso soci”  quindi servizi soggetti all’aliquota B).
Lo stato patrimoniale delle aziende,  a partire dal valore di magazzino, rimarrebbe quindi un fatto tra privati e la trasparenza dei flussi provocherebbe un rinnovato  interesse per il valore generato, rivitalizzando gli interessi della finanza per il reddito da attività produttive. Ad esempio la borsa  potrebbe quotare più facilmente anche PMI e Startup, magari senza generare bolle ma guardando veramente alla redditività presente e futura.  Grazie alla tracciabilità  di materie prime in entrata e dei prodotti in uscita, (magari realizzata con una sorta di fatturazione in Cloud) il controllo dello stato si focalizzerebbe sul rispetto delle regole e la coerenza di quanto dichiara l’azienda,  a  tutto vantaggio dei consumatori e della reputazione del Made in Italy.
-Aliquota B)
Erogazione di servizi che sostanzialmente sarebbero considerati come retribuzione del lavoro senza più discriminazioni tra lavoro dipendente, indipendente, consulenze, rendite finanziarie o immobiliari. Al mercato spetta deciderne il valore, ai sindacati e alla contrattazione individuale la definizione dei contratti, allo stato definirne i principi generali. In questo segmento dovrebbe rientrare anche il tema della previdenza sociale e della sanità pubblica che potrebbero essere inclusi o scorporati in un’aliquota a parte , favorendo la trasparenza e ponendo le basi per razionalizzazioni della stesse in base ai  servizi effettivamente erogati.
-Aliquota C)
Tassazione delle transazioni anonime (tipicamente contanti). E’ necessaria per una transizione “morbida” verso le prime due aliquote e deve essere la più elevata in modo da tenere conto degli elevati costi di gestione e di una probabile circolazione del medesimo. Di fatto il sistema dovrebbe progressivamente ridurne l’entità,  in quanto sconveniente economicamente e difficilmente spendibile all’interno della filiera produttiva e commerciale.  Teoricamente il perimetro dell’utilizzo del contante diventerebbe solamente quello dell’economia illegale, peraltro scoraggiata dalla difficoltà di spesa indotta dal sistema. Il passaggio dal contante alla transazione elettronica andrebbe quindi assistito culturalmente dallo stato, soprattutto nei confronti delle generazioni che non hanno ancora recepito i nuovi mezzi, magari rivitalizzando la funzioni sociale e pubblica delle poste Italiane.

L’attuazione di questo sistema comunque dovrebbe includere un nuovo patto stato cittadino con un rinnovato rapporto di fiducia.
Per esempio la definizione di un condono sul pregresso e la possibilità fino al giorno prima dell’ introduzione delle nuove  regole, di far rientrare nel circuito bancario tutte le risorse disponibili, comprese quelle ora all’estero. (poi sarebbe difficile spenderle o farle rientrare senza imposizione).
Tutto ciò richiederebbe tempo per preparare le architetture informatiche necessarie, con la riservatezza dei dati necessaria e magari una vera “banda larga” diffusa su tutto il territorio nazionale che diventa infrastruttura prioritaria per il paese.

 

Lounge-tek un nuovo modello di business

Se non amassimo le novità non avremmo creato i nostri supporti innovativi per Laptop e Tablet.

Ma ideare e industrializzare il prodotto non basta: occorre anche trovare il modo giusto di farlo conoscere e distribuirlo al pubblico con la maggiore efficienza possibile , ciò significa farlo pagare il giusto prezzo ovvero quanto più possibile vicino ai costi della materia prima e della sua trasformazione….

Abbiamo intravisto nel web e le sue potenzialità un modo efficace di far conoscere e quindi acquistare il nostro prodotto ridimensionando drasticamente i costi della distribuzione…..

Ecco una carrellata su quanto abbiamo costruito…. per dirla come si diceva nel secolo scorso , ecco i “canali”

C’è chi vuole toccare con mano e scegliere le finiture in base al proprio stile e gusto personale, magari interloquire con persone che possono dare suggerimenti o creare progetti di living…o magari scoprire  il nostro prodotto in una delle periodiche  lezioni di cucina organizzate nello spazio espositivo…

SHOW ROOM (Verona, Milano)

Lo shop specializzato….per chi ci cerca in Internet, il filo diretto con noi, e tutte le informazioni per l’acquisto e gli approfondimenti a portata di click. (anche in Russia su Lounge-tek.ru e in Australia in partnership logistiche e Web con i distributori locali) 

…i cosidetti E-tailer ovvero i “supermercati” on line dove si trova di tutto…. e ci trovano magari perchè cercavano un Notebook o un accessoio di arredo…. attualmente siamo su AMAZON in USA, Germania, Francia e Inghilterra, su La Casa Giusta (arredamento) , Monclick (tecnologia ed elettrodomestici) , Laptop Plus (Olanda tecnologia) ,  Ewide  (networking e dintorni), 

Ma fin da subito abbiamo creduto nei social Network (perfino in Second life dove avevamo creato uno show room virtuale) e ci è piaciuto Blomming, un progetto Italiano concepito per i Makers (il fenomeno emergente di chi produce e vende da se su internet) che ha ideato un classico Shop on line facilmente “incorporabile” in una pagina Facebook… Ci sentiamo infatti un po’  Maker  e un po’ Registi, in quanto il modello organizzativo Lounge-tek è fondato sul know how dei soci e sul Network di collaborazione sviluppato con i nostri fornitori che spaziano dall’ artigianato alla Multinazionale.

La Filiera del Riciclo, il Lounge-book EcoDesign, una cantina, le sculture di Mauro Corona

Un futuro sostenibile passa dalla capacità di riutilizzare gli oggetti e le materie prime da esso composti intaccando il meno possibile le scorte di materie prime e l’ambiente che ci circonda. Riciclare e riutilizzare vuol dire anche risparmiare su trasporti e logistica della materia prima.

Lounge-book Ecodesign parte dal concetto di usare materie prime provenienti il più possibile da questo circuito virtuoso.

Quando mi sono chiesto come e dove ambientare le foto di presentazione del nostro nuovo Lounge-book Ecodesign ho voluto istintivamente rifuggire dallo schema di raccontare il prodotto nelle sue funzionalità ma di cercare di esternarne anima e spirito. Il nuovo supporto infatti , non differisce dai precedenti modelli per funzionalità, ma  solo nei  materiali per creare un oggetto il più possibile in armonia con il mondo circostante. Il filo conduttore che lega tutto ciò è la ricerca di migliorare , la passione e la volontà di trasmettere positività, in un mondo che sta cambiando alla velocità della luce.
Per capirlo meglio dobbiamo parlare dei protagonisti:

Lounge-book EcoDesign
E’ un oggetto tre volte sostenibile: è completamente riciclabile, utilizza materie prime dalla filiera del riciclo, utilizza procedimenti costruttivi, logistica a “basso impatto ambientale”.
Un percorso che parte dalle nostre idee e dal nostro modello di Business “Made in Ethics”, passa dal Fuorisalone di Milano con le ispirazioni del Goodesign,  dalla fabbrica di Verona per la industrializzazione  di materiali e lavorazioni e arriva al giardino delle Cantine “Le Ragose” per la presentazione al pubblico.


La Cantina “le Ragose”
E’ nota nel mondo per la qualita, la passione e l’etica con cui produce degli ottimi vini, in uno dei posti più fortunati della Valpolicella…. ecco come si raccontano: “l’impostazione aziendale è volta alla produzione dell’Amarone: in base a ciò si scelgono gli accorgimenti colturali e le tecniche che la lunga esperienza fanno ritenere più adatte. Il corretto impianto della pergola semplice (portinnesto, orientamento, infittimento) e la sua gestione (inclinazione, potatura, gestione del verde) ne fanno, in alta collina, un ottimo sistema d’allevamento per la viticoltura veronese. L’uso del rovere grande di Slavonia (25-60 hl) va nella direzione del maggior rispetto possibile del territorio, dei profumi e dei sapori peculiari che ne derivano, e dona al vino il carattere fondamentale della riconoscibilità. L’azienda vinifica solo uve dai propri vigneti, piantati nelle proporzioni previste dai disciplinari; la destinazione a vino Amarone, Valpolicella o vino da ripasso viene decisa anno per anno, secondo le caratteristiche delle uve rispetto all’andamento stagionale.”

Le Sculture del Giardino della Cantina.
La stessa passione con cui Arnaldo Galli ha raccolto le sculture che animano e custodiscono questi luoghi, simboleggiando l’armonia e il rispetto tra natura e opera umana. Ecco allora il nostro leggio-tavolo nato per strumenti tecnologici digitali come Notebook e Tablet, “usato” delle opere di Augusto Murer (Fauno 1980), Mauro Corona ( Torso di Donna 2002, Il Cristo di Matraia 1981, Attesa 1985, e Angelo Biancini (Ratto di Europa 1953)
Ci ha aiutato con i suoi suggerimenti e le sue ispirazioni Noemi Trazzi, una giovanissima promessa della fotografia per coglierne con freschezza, umorismo e garbo, l’animo innovativo.

Lo spirito è appunto questo: l’uomo con il suo lavoro cerca di modificare l’ambiente che lo circonda ed adattarlo alle sue esigenze, ma è suo primario interesse che ciò avvenga in armonia e nel rispetto della natura.

Le materie prime non sono infinite. La filiera virtuosa del riciclo e il progetto Lounge-book Reloaded a GooDesign, Fuorisalone 2012

La crisi finanziaria che in questi ultimi 4 anni sta attanagliando il mondo occidentale sta evidenziando un aspetto fondamentale: aspettative umane e finanza ( Milestone quando  Nixon abbandonò la convertibilità del Dollaro in oro) sono elementi basati sull’astratto , l’economia reale è un fattore concreto e quindi finito, che ha tra i suoi fondamentali la disponibilità di energia e materie prime, la sopravvivenza dell’ ecosistema, il valore aggiunto del lavoro umano.

Viviamo quindi un momento in cui  lo Spread tra questi due mondi paralleli non è più sostenibile: le aspirazioni umane entrano in conflitto, la Finanza ha raggiunto una massa tale che non è più “convertibile” in economia reale e sta implodendo sulle crisi di fiducia.

Se questi interessi fossero strettamente incanalati in organizzazioni nazionali, probabilmente si replicherebbero i conflitti del novecento, la globalizzazione con l’aiuto di Internet fortunatamente stanno deviando derive pericolose verso un rinnovamento generale dei modelli economici e degli stili di vita.

E’ su queste lunghezze d’onda che [finalmente] si sta muovendo l’attenzione  al Riciclo  e  a modelli di consumo “responsabili” meno interesse individuale e più alla collettività presente e futura, un movimento che filosoficamente guarda un po’ al passato e alla mentalità conservativa dei nostri nonni e confida nel progresso tecnologico come leva per ottenere alta efficienza dal lavoro e dall’impegno individuale per un recupero virtuoso del PIL perduto.

Un mondo sostenibile al Salone del Mobile con uno sguardo a EXPO 2015

Al Fuorisalone di Milano Il design responsabile sarà il protagonista dell’evento GooDesign – lavorare bene, abitare meglio presentato da Best Up e  Cascina Cuccagna Quattro macro aree – GREEN, LIVING, MOBILITY e FOOD – con oltre 50 aziende e designer che accolgono i grandi cambiamenti che la nostra società sta vivendo attraverso la produzione di idee e progetti, che rappresentano grandi opportunità di crescita e sviluppo.

Quattro temi che spaziano dalla responsabilità sociale di impresa, al saper fare collegato ad industria. Dall’artigianato e l’auto-produzione, alla mobilità su sistemi a basso impatto ambientale ed economico. Dalla tutela e valorizzazione della natura contro il degrado delle aree urbane, alla filiera del cibo, stagionale e a km zero. Dalla valorizzazione della convivialità e alla coesione sociale e territoriale.

E’  in questo contesto che Lounge-tek presenterà il nuovo progetto “Reloaded”, ovvero l’obiettivo di realizzare l’oggetto quanto più possibile con materiali di recupero: è trasformando scarti e rifiuti in materia prima che si innesca il meccanismo virtuoso che ci consente di non “buttare via” materie prime salvaguardando ecosistema e territorio.

Lounge-book Reloaded:

– E’ ingegnerizzato e concepito per durare nel tempo.

-La struttura metallica è realizzata in ferro / acciaio ottenuto dal recupero dei materiali ferrosi.

-Vassoi, mousepad e gli altri particolari sono stati realizzati in un nuovo materiale composto fino al 70% di Legno ottenuto dal riciclo. Il legno è  lavorato in miscelazione con la plastica tramite il normale processo di pressofusione.

[DIVAGAZIONE #GooDesign2012]

Ecco alcune interessanti chiavi interpretative sul recupero e riutilizzo di oggetti e materie prime che raccontiamo dall’esperienza di GooDesign 2012:

Pensavamo di essere i soli a parlare di contaminazioni (virtuose) tra legno e plastica, ma al Goodesign abbiamo trovato una interessantissima chiave di lettura con forti analogie… sono i pezzi straordinari della Collezione Brecce di Marco Stefanelli  . Lui seziona il legno e lo sostituisce con una parte in vetroresina e trasforma pezzi di legno e rami in lampade ….

Se il Legno può rigenerarsi come portanotebook con i nostri supporti, il cartone Riciclato può diventare un elemento di arredo come le poltrone e i divani Spartakus realizzati da kubedesign.

Riutilizzo delle materie prime o Riuso?

Una incredibile interpretazione ce l’hanno offerta in Opereaperte , una rete di Imprese che ha realizzato il progetto Re(f)use valorizzando la creatività dei pazienti di un centro di cura mentale, coniugando il Design con la responsabilità Sociale.

Assonanze anche con Nuup che ha creato una interessante collezione arredi che utilizza legno dalla filiera del riciclo con ingegnosi sistemi di montaggio e fissaggio che evitano l’utilizzo di viti etc… è il caso dell’ ingegnoso Sgabello 3.0 (3 elementi ,0 componenti extra). Facile da montare e realizzato con il minimo scarto in produzione.

Tornando al nostro “Plastilegno”, si possono ottenere così a basso costo oggetti e componenti di qualsiasi forma, resistenti meccanicamente e durevoli nel tempo.

Restano immutati alcuni altri concetti che portiamo avanti dalla nascita del prodotto….

-Lounge-book è realizzato con la filosofia del “Kit”, per ridurre ingombri e ottimizzare la logistica

anche l”imballo è curato per occupare meno spazio possibile ed è realizzato in cartone riciclato.

Si ottiene così un prodotto che “pesa” per l’80% sulla filiera del riciclo non richiedendo quindi al territorio nuova materia prima ed è interamente riciclabile al termine della sua [lunga] vita.

Filiera produttiva e logistica sono parte integrante di questa filosofia:

in Lounge-tek produciamo nel distretto del mobile Veronese con una filiera corta di fornitori di componenti vicini tra di loro quasi a KM Zero….possiamo controllare direttamente i fornitori-partner da cui pretendiamo responsabilità sociale e ambientale.

…L’85% dei nostri prodotti è venduto tramite e-commerce: questo significa che produciamo ciò che serve ai clienti e non sprechiamo in prodotti invenduti, materiali, carburanti per trasportarli, territorio per immagazzinarli. Esistono già società di logistica avanzata che riescono a creare le sinergie per rendere virtuosa la consegna diretta al consumatore finale ma per non sbagliarci spediamo la gran parte del nostro materiale tramite UPS con l’opzione “Carbon Neutral” che alloca risorse per compensare la CO2 prodotta durante il trasporto con opere di riforestazione

Tornando al Fuorisalone 2012 in Cascina Cuccagna….

A GooDesign 2012 è da rimarcare il grande lavoro svolto da Clara Mantica e Giuliana Zoppis di BEST-UP:  un filo conduttore che unisce con sapienza  le tante storie ed idee raccolte a Cascina Cuccagna: lo si comprende girando con un po’ di calma per la Cascina Cuccagna: parlando con  le persone che più che esporre vogliono raccontare e condividere le proprie esperienze…. ma si può visitare anche il blog ufficiale della manifestazione:

http://goodesignfuorisalone2012.tumblr.com/

Ce lo racconta anche Corriere TV nel Video:

La materia non si crea nè si distrugge: si trasforma. All’uomo il valore aggiunto che rende questi processi fattore abilitante per una crescita sostenibile
La plastica e il legno si mescolano ad alta temperatura creando effetti casuali come in natura avviene ad esempio con i Marmi, ogni Loungebook è un pezzo unico…
Chiude il Piccione: vero padrone di casa della Cascina……..