Digital Divide Italiano….la rete fissa gestita da Telecom

Liberalizzazioni? Forse ovvero NI ….ogni cittadino dovrebbe sapere, che una cospicua fetta del canone mensile che paga all’operatore che gli fornisce servizi di connettività ADSL (e telefonia) va a Telecom …. si tratta di una dozzina di Euro al mese che l’operatore ex monopolista incassa da ogni utente per per la manutenzione e gestione della rete fissa.

Ma in realtà dove vanno a finire questi soldi? (assieme agli altri canoni e forme di ricavo “fisse” realizzate direttamente da Telecom)

Ho trovato un articolo molto interessante che racconta le vicende degli ultimi vent’anni a partire dalla privatizzazione Telecom decisa da Prodi nel 1997 …. CLICCATE QUI  e fatevi una opinione con il senno di poi sulla destinazione di questi soldi che bene o male chiunque esborsa mensilmente…

Riecco alcuni dei Capitani Coraggiosi Telecom sempre in difesa della Italianità alle Prese con  Alitalia del 2008 ….

Andrebbe  anche detto che la costruzione di detta rete in gran parte è stata già pagata dagli Italiani quando tale azienda era di proprietà dello Stato  e questi oneri dovrebbero ripagare Telecom dei costi di manutenzione e delle operazioni di ammodernamento delle linee, necessarie per un minimo di incremento della diffusione della banda larga.

Una caratteristica ormai indispensabile per lo sviluppo economico moderno di una qualsiasi area del Globo, come l’acqua, le strade, l’elettricità  un gestore della rete è necessario, anche per erogare un minimo di servizi di comunicazione vitali in zone rurali che soffrono del problema dell’ abbandono…..

Detto balzello  è invece una “palla al piede” per lo sviluppo di un vero libero mercato delle telecomunicazioni  e una spina nel fianco per  nuovi investimenti e la realizzazione di nuove progettualità, ogni volta che si parla di Nuova Italia Digitale il tema della discussione si sposta sulla rete fissa Telecom e sul suo indebitamento…. e la domanda sorge spontanea:

Questi soldi servono alla manutenzione di un bene di fatto pubblico ( anche se teoricamente privatizzato) o alla retribuzione di interessi più o meno privati?

La risposta sta nella realtà di tutti i giorni (nella velocità  delle linee che sperimentiamo quotidianamente)  o in modo più visibile nello stato in cui viene normalmente lasciata la Linea Telecom in zone rurali finchè non succede qualche guaio, blackout a causa di eventi naturali (poi tanto chi paga i danni è sempre lo stato) o qualche privato  viene danneggiato e si incavola….

Il principio che vale è che non viene effettuata manutenzione ordinaria (quella per cui paghiamo tutti il canone a Telecom)  perchè costa meno intervenire in manutenzione straordinaria, magari subappaltando il lavoro a ditte esterne …

I cavi cadenti sono quasi ad altezza d’uomo….anzi bimbo
Quando i cavi si staccano dai pali o diventano “interrati” o qualcuno se va bene li attacca ad un albero

Ma il bello non finisce qui, se hai la sfortuna che la linea passi sulla tua proprietà prima o poi ti rendi conto di come funziona il meccanismo della manutenzione straordinaria Telecom…. ma questo alla prossima puntata.

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La Filiera del Riciclo, il Lounge-book EcoDesign, una cantina, le sculture di Mauro Corona

Un futuro sostenibile passa dalla capacità di riutilizzare gli oggetti e le materie prime da esso composti intaccando il meno possibile le scorte di materie prime e l’ambiente che ci circonda. Riciclare e riutilizzare vuol dire anche risparmiare su trasporti e logistica della materia prima.

Lounge-book Ecodesign parte dal concetto di usare materie prime provenienti il più possibile da questo circuito virtuoso.

Quando mi sono chiesto come e dove ambientare le foto di presentazione del nostro nuovo Lounge-book Ecodesign ho voluto istintivamente rifuggire dallo schema di raccontare il prodotto nelle sue funzionalità ma di cercare di esternarne anima e spirito. Il nuovo supporto infatti , non differisce dai precedenti modelli per funzionalità, ma  solo nei  materiali per creare un oggetto il più possibile in armonia con il mondo circostante. Il filo conduttore che lega tutto ciò è la ricerca di migliorare , la passione e la volontà di trasmettere positività, in un mondo che sta cambiando alla velocità della luce.
Per capirlo meglio dobbiamo parlare dei protagonisti:

Lounge-book EcoDesign
E’ un oggetto tre volte sostenibile: è completamente riciclabile, utilizza materie prime dalla filiera del riciclo, utilizza procedimenti costruttivi, logistica a “basso impatto ambientale”.
Un percorso che parte dalle nostre idee e dal nostro modello di Business “Made in Ethics”, passa dal Fuorisalone di Milano con le ispirazioni del Goodesign,  dalla fabbrica di Verona per la industrializzazione  di materiali e lavorazioni e arriva al giardino delle Cantine “Le Ragose” per la presentazione al pubblico.


La Cantina “le Ragose”
E’ nota nel mondo per la qualita, la passione e l’etica con cui produce degli ottimi vini, in uno dei posti più fortunati della Valpolicella…. ecco come si raccontano: “l’impostazione aziendale è volta alla produzione dell’Amarone: in base a ciò si scelgono gli accorgimenti colturali e le tecniche che la lunga esperienza fanno ritenere più adatte. Il corretto impianto della pergola semplice (portinnesto, orientamento, infittimento) e la sua gestione (inclinazione, potatura, gestione del verde) ne fanno, in alta collina, un ottimo sistema d’allevamento per la viticoltura veronese. L’uso del rovere grande di Slavonia (25-60 hl) va nella direzione del maggior rispetto possibile del territorio, dei profumi e dei sapori peculiari che ne derivano, e dona al vino il carattere fondamentale della riconoscibilità. L’azienda vinifica solo uve dai propri vigneti, piantati nelle proporzioni previste dai disciplinari; la destinazione a vino Amarone, Valpolicella o vino da ripasso viene decisa anno per anno, secondo le caratteristiche delle uve rispetto all’andamento stagionale.”

Le Sculture del Giardino della Cantina.
La stessa passione con cui Arnaldo Galli ha raccolto le sculture che animano e custodiscono questi luoghi, simboleggiando l’armonia e il rispetto tra natura e opera umana. Ecco allora il nostro leggio-tavolo nato per strumenti tecnologici digitali come Notebook e Tablet, “usato” delle opere di Augusto Murer (Fauno 1980), Mauro Corona ( Torso di Donna 2002, Il Cristo di Matraia 1981, Attesa 1985, e Angelo Biancini (Ratto di Europa 1953)
Ci ha aiutato con i suoi suggerimenti e le sue ispirazioni Noemi Trazzi, una giovanissima promessa della fotografia per coglierne con freschezza, umorismo e garbo, l’animo innovativo.

Lo spirito è appunto questo: l’uomo con il suo lavoro cerca di modificare l’ambiente che lo circonda ed adattarlo alle sue esigenze, ma è suo primario interesse che ciò avvenga in armonia e nel rispetto della natura.

Le materie prime non sono infinite. La filiera virtuosa del riciclo e il progetto Lounge-book Reloaded a GooDesign, Fuorisalone 2012

La crisi finanziaria che in questi ultimi 4 anni sta attanagliando il mondo occidentale sta evidenziando un aspetto fondamentale: aspettative umane e finanza ( Milestone quando  Nixon abbandonò la convertibilità del Dollaro in oro) sono elementi basati sull’astratto , l’economia reale è un fattore concreto e quindi finito, che ha tra i suoi fondamentali la disponibilità di energia e materie prime, la sopravvivenza dell’ ecosistema, il valore aggiunto del lavoro umano.

Viviamo quindi un momento in cui  lo Spread tra questi due mondi paralleli non è più sostenibile: le aspirazioni umane entrano in conflitto, la Finanza ha raggiunto una massa tale che non è più “convertibile” in economia reale e sta implodendo sulle crisi di fiducia.

Se questi interessi fossero strettamente incanalati in organizzazioni nazionali, probabilmente si replicherebbero i conflitti del novecento, la globalizzazione con l’aiuto di Internet fortunatamente stanno deviando derive pericolose verso un rinnovamento generale dei modelli economici e degli stili di vita.

E’ su queste lunghezze d’onda che [finalmente] si sta muovendo l’attenzione  al Riciclo  e  a modelli di consumo “responsabili” meno interesse individuale e più alla collettività presente e futura, un movimento che filosoficamente guarda un po’ al passato e alla mentalità conservativa dei nostri nonni e confida nel progresso tecnologico come leva per ottenere alta efficienza dal lavoro e dall’impegno individuale per un recupero virtuoso del PIL perduto.

Un mondo sostenibile al Salone del Mobile con uno sguardo a EXPO 2015

Al Fuorisalone di Milano Il design responsabile sarà il protagonista dell’evento GooDesign – lavorare bene, abitare meglio presentato da Best Up e  Cascina Cuccagna Quattro macro aree – GREEN, LIVING, MOBILITY e FOOD – con oltre 50 aziende e designer che accolgono i grandi cambiamenti che la nostra società sta vivendo attraverso la produzione di idee e progetti, che rappresentano grandi opportunità di crescita e sviluppo.

Quattro temi che spaziano dalla responsabilità sociale di impresa, al saper fare collegato ad industria. Dall’artigianato e l’auto-produzione, alla mobilità su sistemi a basso impatto ambientale ed economico. Dalla tutela e valorizzazione della natura contro il degrado delle aree urbane, alla filiera del cibo, stagionale e a km zero. Dalla valorizzazione della convivialità e alla coesione sociale e territoriale.

E’  in questo contesto che Lounge-tek presenterà il nuovo progetto “Reloaded”, ovvero l’obiettivo di realizzare l’oggetto quanto più possibile con materiali di recupero: è trasformando scarti e rifiuti in materia prima che si innesca il meccanismo virtuoso che ci consente di non “buttare via” materie prime salvaguardando ecosistema e territorio.

Lounge-book Reloaded:

– E’ ingegnerizzato e concepito per durare nel tempo.

-La struttura metallica è realizzata in ferro / acciaio ottenuto dal recupero dei materiali ferrosi.

-Vassoi, mousepad e gli altri particolari sono stati realizzati in un nuovo materiale composto fino al 70% di Legno ottenuto dal riciclo. Il legno è  lavorato in miscelazione con la plastica tramite il normale processo di pressofusione.

[DIVAGAZIONE #GooDesign2012]

Ecco alcune interessanti chiavi interpretative sul recupero e riutilizzo di oggetti e materie prime che raccontiamo dall’esperienza di GooDesign 2012:

Pensavamo di essere i soli a parlare di contaminazioni (virtuose) tra legno e plastica, ma al Goodesign abbiamo trovato una interessantissima chiave di lettura con forti analogie… sono i pezzi straordinari della Collezione Brecce di Marco Stefanelli  . Lui seziona il legno e lo sostituisce con una parte in vetroresina e trasforma pezzi di legno e rami in lampade ….

Se il Legno può rigenerarsi come portanotebook con i nostri supporti, il cartone Riciclato può diventare un elemento di arredo come le poltrone e i divani Spartakus realizzati da kubedesign.

Riutilizzo delle materie prime o Riuso?

Una incredibile interpretazione ce l’hanno offerta in Opereaperte , una rete di Imprese che ha realizzato il progetto Re(f)use valorizzando la creatività dei pazienti di un centro di cura mentale, coniugando il Design con la responsabilità Sociale.

Assonanze anche con Nuup che ha creato una interessante collezione arredi che utilizza legno dalla filiera del riciclo con ingegnosi sistemi di montaggio e fissaggio che evitano l’utilizzo di viti etc… è il caso dell’ ingegnoso Sgabello 3.0 (3 elementi ,0 componenti extra). Facile da montare e realizzato con il minimo scarto in produzione.

Tornando al nostro “Plastilegno”, si possono ottenere così a basso costo oggetti e componenti di qualsiasi forma, resistenti meccanicamente e durevoli nel tempo.

Restano immutati alcuni altri concetti che portiamo avanti dalla nascita del prodotto….

-Lounge-book è realizzato con la filosofia del “Kit”, per ridurre ingombri e ottimizzare la logistica

anche l”imballo è curato per occupare meno spazio possibile ed è realizzato in cartone riciclato.

Si ottiene così un prodotto che “pesa” per l’80% sulla filiera del riciclo non richiedendo quindi al territorio nuova materia prima ed è interamente riciclabile al termine della sua [lunga] vita.

Filiera produttiva e logistica sono parte integrante di questa filosofia:

in Lounge-tek produciamo nel distretto del mobile Veronese con una filiera corta di fornitori di componenti vicini tra di loro quasi a KM Zero….possiamo controllare direttamente i fornitori-partner da cui pretendiamo responsabilità sociale e ambientale.

…L’85% dei nostri prodotti è venduto tramite e-commerce: questo significa che produciamo ciò che serve ai clienti e non sprechiamo in prodotti invenduti, materiali, carburanti per trasportarli, territorio per immagazzinarli. Esistono già società di logistica avanzata che riescono a creare le sinergie per rendere virtuosa la consegna diretta al consumatore finale ma per non sbagliarci spediamo la gran parte del nostro materiale tramite UPS con l’opzione “Carbon Neutral” che alloca risorse per compensare la CO2 prodotta durante il trasporto con opere di riforestazione

Tornando al Fuorisalone 2012 in Cascina Cuccagna….

A GooDesign 2012 è da rimarcare il grande lavoro svolto da Clara Mantica e Giuliana Zoppis di BEST-UP:  un filo conduttore che unisce con sapienza  le tante storie ed idee raccolte a Cascina Cuccagna: lo si comprende girando con un po’ di calma per la Cascina Cuccagna: parlando con  le persone che più che esporre vogliono raccontare e condividere le proprie esperienze…. ma si può visitare anche il blog ufficiale della manifestazione:

http://goodesignfuorisalone2012.tumblr.com/

Ce lo racconta anche Corriere TV nel Video:

La materia non si crea nè si distrugge: si trasforma. All’uomo il valore aggiunto che rende questi processi fattore abilitante per una crescita sostenibile
La plastica e il legno si mescolano ad alta temperatura creando effetti casuali come in natura avviene ad esempio con i Marmi, ogni Loungebook è un pezzo unico…
Chiude il Piccione: vero padrone di casa della Cascina……..

Ergonomia di iPad e tablet: i più dannosi per i muscoli del collo

Il tema di ergonomia e guai fisici dovuti all’utilizzo improprio dei nuovi digital devices con cui passiamo sempre più tempo è un tema sempre molto caldo e dibattutto, sopratutto tra gli addetti ai lavori  nel campo della salute e della medicina. Riprendiamo un interessante articolo apparso sulla popolare rivista on line “Tecnocino” che affronta il tema dell’ utilizzo sempre più diffuso dei Tablet e delle conseguenti implicazioni ergonomiche…. 

” iPad e in generale tutti i tablet sono i dispositivi più dannosi per la salute del collo e dei muscoli legati. Il motivo è semplice: quando lo si utilizza ad esempio mentre si è seduti, lo si mantiene in grembo e, inconsapevolmente, il capo si rivolge verso il basso, uscendo dalla posizione ideale. Uniteci anche l’azione “a leggio” delle mani e otterrete un mix letale che a lungo andare potrebbe provocare danni muscolari al collo e nuca con conseguenti infiammazioni. Lo stesso problema si riscontra anche quando si usa in piedi, in modo maggiore rispetto a quando si impugna uno smartphone. Lo studio arriva nientemeno che da Harvard.”

Anche il Corriere Salute è uscito con un articolo più direttamente collegato ai problemi della Cervicale (Cervicalgia) analizzandone cause, sintomi e rimedi. Pubblichiamo alcune immagini molto  interessanti che sintetizzano molto bene l’argomento.

Tra le cause spicca la postura non naturale nell’ utilizzo continuativo e prolungato di Computer o Tablet., responsabile di stress per i muscoli del collo e della colonna vertebrale.

In  Loungetek già nel 2010 avevamo intuito il problema , prima del successo dell’ Ipad testando i nostri porta-Notebook con gli Ebook Reader di Amazon, i Kindle… i primi feedback degli utenti ci hanno indicato la valenza della nostra soluzione in tema di prevenzione, avallatoa poi dai Test della Associazione Italiana Posturologi. Ovviamente Lounge-book non serve in mobilità ma diventa un valido supporto nel caso di utilizzo del tablet in modi  intensivi  e prolungati come la fruizione di contenuti multimediali, la lettura dei Libri digitali e alcuni giochi on line molto diffusi come scacchi buracco e poker.

Ma torniamo all’articolo di Tecnocino…. “Utilizzare il tablet quando si è seduti in una sala d’aspetto, su mezzi pubblici o a casa sul divano è un’esperienza pericolosa. E chi l’avrebbe mai detto? E’ una di quelle azioni che sul momento non sembra aver alcuna conseguenza, ma che sommando l’effetto di giorni su giorni causa a lungo andare un’infiammazione che può essere potenzialmente molto dannosa.

Lo hanno osservato i ricercatori della School of Public Health di Harvard che hanno confrontato l’uso del tablet ad esempio con un computer portatile. Vista la struttura e la tastiera, usare un notebook non provoca gli stessi traumi visto che il peso viene meglio distribuito attraverso le gambe e il collo patisce meno. Al contrario, con un tablet, ci si incurva andando a formare una sorta di semicerchio con collo e schiena e ci si prepara a infiammazioni.”  Figuriamoci! Addirittura peggio del Laptop! Sull’argomento possiamo aggiungere il fastidio e le controindicazioni nel sostenere un laptop sulle gambe…. per quanto leggero come gli ultimi ultrabook sul mercato.  

Sono troppo sollecitati i muscoli del collo, che devono intervenire per sostenerne il peso” ha spiegato al Los Angeles Times il direttore dell’ Occupational Biomechanics Laboratory di Harvard, Jack Dennerlein. Dunque i tablet sono da evitare? Affatto, gli stessi ricercatori suggeriscono di utilizzarlo con appositi case e custodie che facilitino una presa più naturale e meno forzata. E così si sviano anche i discorsi sui conflitti di interesse dato che sembra che la ricerca sia stata finanziata da Microsoft… ma d’altra parte esistono tablet anche con Windows OS.

Ipad3: in alcune applicazioni può presentare problemi di surriscaldamento?

Ma pare che con i Tablet il problema ergonomico investa anche la generazione eccessiva di calore, ovvero un fastido nell’ utilizzo del Tablet soprattutto appoggiandolo aulle gambe o sul corpo…… citiamo brani da un articolo di HD BLOG

Problemi di confort d'uso per riscaldamento per l'IPad3? pare di si in condizioni particolari

“Come spesso accade, i giorni successivi al lancio di un nuovo modello di smartphone o tablet sono caratterizzati dalle segnalazioni degli utenti relative a presunti difetti di giovinezza o, nei casi più gravi, a veri e propri errori progettuali. Anche il nuovo iPad non è immune a questa prassi ed infatti, a soli tre giorni dall’esordio ufficiale, non sono mancate le prime segnalazioni di probabili difetti del tablet. Tra quelle più rilevanti, considerato il corposo topic già attivo presso il forum di supporto ufficiale Apple, figura quella sull’eccessiva produzione di calore che renderebbe l’utilizzo in alcuni casi poco confortevole, senza sfociare in un vero e proprio surriscaldamento tale da pregiudicare il corretto funzionamento. Le condizioni in cui la produzione di calore si verifica sarebbero varie: alcuni utenti hanno notato il surriscaldamento durante una sessione di gioco con un titolo come Real Racing 2 che fa particolare uso della GPU, altri durante la sincronizzazione con iCloud, altri ancora hanno imputato il calore prodotto al livello di luminosità dello schermo.In ogni caso le testimonianze riportate non fanno riferimento all’attivazione del meccanismo di sicurezza che normalmente interviene per prevenire danni derivanti dall’eccessivo calore. Non sarebbe quindi corretto parlare di surriscaldamento, quanto di un calore che renderebbe l’utilizzo poco gradevole.

Ma il fenomeno Tablet è agli inizi…. stanno già facendo la prima timida comparsa Computer Touch screen da 12 Pollici ….e un supporto ergonomico come il Lounge-book diventa indispensabile…..ecco un video sull’ utilizzo di uno di questi “Tabletbook”

Tracciabilità delle transazioni. Restrizione delle libertà o efficace strumento per combattere l’illegalità?

La riduzione della soglia di tracciabilità del denaro contante fa discutere. Dopo tre anni di “liberalizzazione” sfrenata innescata dal limite di 12.500 Euro voluto nel 2008 da Tremonti, questa norma è il vero “motore” della lotta all’evasione e non solo. La tecnologia è ormai da tempo matura per gestire le quantità di informazioniper legate ad una tracciabilità totale.
Ne avevamo parlato tempo fa riguardo ad un interessante dispositivo da abbinare a Tablet e Smartphone  per trasformarlo in un “borsellino Elettronico”, o alle caratteristiche di alcuni nuovi smartphone che includono ad esempio un “finger Print” per l’identificazione digitale.


Non si tratta solo di una mera misura fiscale ma di una rivoluzione copernicana per migliorare l’efficienza dell’ intero sistema e la qualità della convivenza civile sulla base del principio che la libertà finisce dove inizia quella degli altri.
Ed è proprio sulla libertà che si argomentano le principali obiezioni sull’inserimento di  normative di questo tipo ecco alcuni degli argomenti sostenuti dagli opposti schieramenti….

PRO:
– Il denaro contante è il canale su cui vengono concluse le transazioni di affari illegali: dalla prostituzione all’ uso di droghe, dalla corruzione all’evasione fiscale, dalle truffe ai furti. Limitarne drasticamente l’uso diventerebbe il metodo più efficace per ostacolare questi fenomeni e fornirebbe alle autorità il miglior sistema per la lotta e il controllo di qualsiasi irregolarità…
– La gestione del denaro contante ha costi altissimi (dal trasporto valori, sistemi antifurto) anche in termini sociali (danni ale persone vittime di rapine,  e il costo della repressione dei  reati contro il patrimonio) .
Aggiornamento dell’ ultima ora il duplice omicidio di Roma che ha coinvoltò papà (gestore di BAR e Money transfer) con la figlia di 9 mesi ne è purtroppo un esempio…
– La tracciabilità fornirebbe ai legislatori una migliore autonomia per poter spostare la fiscalità, dai redditi ai consumi e viceversa e abbassare drasticamente i costi di gestione della macchina burocratica statale semplificando e rendendo trasparente  il rapporto con i cittadini.

CONTRO:
–  Tracciare tutti i movimenti contabili sarebbe una forte limitazione delle libertà individuali e consentirebbe al governo o a chi può accedere ai dati, il controllo assoluto di movimenti , abitudini e in definitiva una restrizione delle libertà dei cittadini.
– Non tutti sono culturalmente pronti al pensionamento di Monete e Banconote, soprattutto le generazioni più anziane, che avrebbero grosse difficoltà nello svolgimento delle più elementari e primarie operazioni quotidiane, dal fare la spesa al pagamento delle utenze etc…
– Sarebbe l’ennesimo regalo a banche ed istituti di credito visti i costi attuali di commissioni e balzelli legati alla gestione del denaro elettronico (carte di credito, etc.. ma potrebbero diminuire con una maggiore diffusione?)

Ci sarebbe una terza via che consiste nel’ inserire un aliquota significativa su prelievi e depositi di denaro contante, trasformando il cash in una sorta di buono fiscale “prepagato” che sostituisce le altre forme di tassazione, sulla sorta dei voucher INPS che tanto successo hanno riscosso, ad esempio nella gestione di rapporti lavorativi occasionali e nei lavori stagionali. Sarebbe una sorta di tassa sull’anonimato o un metodo per semplificare la gestione di processi commerciali dove la tracciabilità diventerebbe difficile da gestire (pensiamo ai flussi di monetine ad esempio tipico di bar, piccoli esercizi o distributori automatici.

Una cosa è certa, a differenza di qualche anno fa la tecnologia c’è ed è sempre meno costosa. E sempre più diffusa:  non è solo una questione di infrastruttura,diciamo lato server ma anche di disponibilità di devices da parte dei cittadini, pensiamo ad esempio al fenomeno recente del boom di Smartphone e Tablet.
E’ vero che siamo un po’ indietro per quelo che riguarda la diffusione della larga banda, ma anche in questo la tecnologia viene in aiuto con la disponibilità di soluzioni che richiedono bassi investimenti… un tema di attualità anche pensando al recente dibattito sulla gestione delle frequenze televisive liberatesi con il digitale terrestre.

Alla luce di questi semplici ragionamenti, i vantaggi sarebbero cospicui e risolverebbero tanti dei problemi in questo momento particolare alla ribalta della cronaca quotidiana . Una soluzione mediata che tenga conto di tutti questi aspetti sembra comunque realizzabile e necessaria quanto sottoposta ad una questione di volontà politica. Una questione che comunque  dovrebbe investire un livello superiore alla sfera nazionale, quanto meno un livello europeo, e il dubbio viene spontaneo…. La classe politica è culturalmente e sufficientemente preparata per rivoluzioni di tale portata?.

Dopo la visione del mitico Fantozzi va in pensione che ne dite? Proviamo a creare un piccolo sondaggio?

Big Bang…nuovo stile digitale anche in Politica?

Si sa che tutto arriva in Italia dagli USA con qualche anno di ritardo e la poltica 2.0 non fa eccezione…. stavolta pare che ci siamo e anche  in Italia si dovrà fare i conti con chi sa usare internet non tanto come un qualsiasi nuovo media ma come strumento per coinvolgere le persone e trarre indicazioni per procedere nel suo operato, adeguandosene però alla filosofia collaborativa.

Lo sta dimostrando Matteo Renzi con il suo movimento che ha aggregato a Firenze nella  convention  denominata LEOPOLDA 2011. LEOPOLDA 2011 è  il risultato del suo movimento di opinione  saggiamente “incanalato” più come terminale delle idee dal web che come un simposio dirigenziale con cui poi fare del broadcast.

Leggere per credere,  nel sito http://www.leopolda2011.it/index.php oppure in un articolo interessante che ha colto subito la portata dell’ evento, guarda caso sul “fatto quotidiano”  http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/il-big-bang-della-politica-digitale/167521/

Una rivoluzione copernicana insomma che sta lasciando spiazzati tutti, abituati a schemi secolari di rappresentaznza piramidale ed interpretazione delle idee spesso a solo uso e consumo dei rappresentanti.

Una rappresentanza costosa,  quella della politica,  che sta dimostrando tutti i limiti e le tensioni derivanti dai suoi costi……

Quanto costa in poltrone e prebende il consenso dei partiti tradizionali? E quanto costa in termini di competenze sprecate?

Per non parlare del costo derivante dal non utilizzo delle energie positive: il primo partito in Italia attualmente sono gli astensionisti ovvero chi non si sente coinvolto da logiche che ormai poco hanno da spartire con l’ interesse comune …. e spesso tra questi ci sono le menti più elastiche e le competenze migliori….

Nuovi Stili di vita: Man on the River

C’è un Veneziano, Giacomo De Stefano che in solitario sta attraversando fiumi e canali Europei con una barca a remi e vela autocostruita. Lo fa quindi nel silenzio più totale ma si fa sentire a milioni di chilometri di distanza via Internet con il suo  Diario di Bordo. Su http://www.manontheriver.com/  potrete leggere gli spunti di viaggio e vedere le foto di un Europa vista da angolazioni insolite. Storia e Cronaca ci propongono narrazioni di eremiti, viaggiatori, esploratori,   ma siamo in un particolare periodo storico “di crisi” che attraversa soprattutto il mondo occidentale ipersviluppato: Giacomo nel suo itinerare è portatore di un messaggio: si può vivere meglio con meno riprendendo il contatto con il nostro pianeta e riscoprendo valori e tradizioni che dalla solita visuale stentiamo a cogliere (viadotto, supermercato, TV) .  Il suo punto di vista, dal fiume, è ideale per osservare quello che la civiltà ha costruito e per giudicare quanto  possa essere superfluo. Un viaggio che può sembrare assurdo e anacronistico …. ma forse in una nuova era digitale lo è di più il nostro quotidiano casa-ufficio.

Abbiamo incontrato Giacomo poco prima che partisse per l’Inghiltera per riprendere il suo percorso lasciato a metà per la malattia nel 2010 …. con l’entusiasmo di poter tornare a trasmettere le sue sensazioni e le sue riflessioni. Adesso è a Vienna, sul Danubio in direzione Bratislava e Budapest, e il suo sito Man on the River è già ricco di tante esperienze ….. Buon viaggio Giacomo!