EXPO 2015, come volevasi dimostrare…

L’avevamo già previsto nell’ormai lontano 2011 (leggi l’articolo) : Expo 2015 sarebbe  finito nell’ennesima colata di cemento con annessi e connessi …..  “nutrire il pianeta”  è stato declinato invece nel solito “cementare il pianeta” nutrendo amici etc… Si poteva ad esempio assegnare ad ogni nazione espositrice un’area industriale dismessa nel tessuto urbano (a Milano ce ne sono tante) che l’avrebbe recuperate e riqualificata secondo i propri stili e cultura ….. il Pubblico avrebbe dovuto semplicemente occuparsi di connettere in modo omogeneo queste aree tramite servizi pubblici costruendo al contempo servizi utili al cittadino….. Si poteva risolvere il problema numero uno di Milano che sono le auto ovunque, creando mobilità alternativa e introducendo novità strutturali come un’adozione spinta del telelavoro …. Si poteva fare tutto riqualificando invece di consaumare ulteriore verde e terreno agricolo …. la contraddizione del tema Expo fatta a sistema….

Wings For Life 2014: la tecnologia (Rfid, Gps, Web) da spettacolo e diventa sport

L’organizzazione tecnologica della Wings for life 2014 (al link maggiori info e un interessante video),  rappresenta una pietra miliare di come la tecnologia può aiutare lo sport andando oltre la funzione ausiliaria e diventando essa stessa,  parte vitale dello spettacolo.
La formula della corsa è originale e resa possibile soltanto da una altissima integrazione di tecnologie globali: una corsa podistica svolta in contemporanea in 40 località diverse del globo, con un regolamento innovativo quanto avvincente.
Wings for life catcher car

Il percorso è prestabilito ma non è definita la distanza: una “Catcher car” dotata di tecnologia RFID, parte a velocità costante dopo mezz’ora dallo start, ed elimina i concorrenti raggiunti e identificati tramite il chip indossato …. facendo un inventario in tempo reale dei concorrenti ancora in gara….

catcher car cisco redbull

Un sistema di timing  sincronizzato , assegna tempi e classifica su scala globale, in un format complesso reso possibile da partnership organizzative e tecnologiche con aziende del calibro di RedBull e Cisco System.

Nella tappa Italiana ha vinto Calcaterra, qualificatosi poi quarto in classifica globale: particolarmente avvincente la fase finale trasmessa in diretta video con gli ultimi atleti rimasti in gara nel rush finale, dal maxischermo in piazza Bra, diviso in tre parti con le località dove gareggiavano gli ultimi 4 atleti rimasti in gara, da Austria, Peru e Italia.

Simpatico e interessante per il Fund Raising dell’organizzazione, la modalità “Social” del sistema di visualizzazione dei risultati dei singoli atleti su web….. andate a vederlo a questo link

 

Calici di vino digitale. Tecnologie smart nel packaging al Vinitaly di Verona

Il mondo del vino Italiano  riflette l’unicità di un territorio che non si riduce al mero paesaggio: un buon bicchiere non è fine a se stesso…. ma è l’espressione di storia cultura, territorio, persone .
Contenuti da esprimere e tutelare su scala globale…  ma come?
Oltre la comunicazione tradizionale (compresa quella web che ormai segue logiche da MAss Media), ecco il punto della situazione sulla nuova frontiera rappresentata dalle tecniche di attivazione digitale del consumatore.
Abbiamo visitato la rassegna sobri, di buon mattino, per capire lo stato dell’arte,  scoprendo alcuni interessanti progetti sui temi della tracciabilità, informazione del consumatore, lotta alla contraffazione, creazione del rapporto diretto con il cliente.
Partiamo in ordine di novità con i primi ad introdurre la tecnologia NFC in un prodotto “di serie”:

Laimburg – Factory Creative

Laimburg

Laimburg è la prima cantina ad inserire la tecnologia NFC sulle etichette del suo Sass Roà. Operazione realizzata da Factory Creative con l’obiettivo di creare un sistema più smart del Qr Code per finire su una landing page: basta avvicinare lo Smartphone (se dotato di NFC,  quindi no iPhone).
Possiamo definirla Attivazione Digitale allo stato puro, tutto il resto è delegato al web e alla fantasia del marketing del produttore. Il punto di forza di questo pensiero sta nella facilità d’uso per l’utente che non deve scaricare APP.
factorycreative.it

I-Rig

Come funzione_658

La piattaforma I-Rig combina NFC Mobile e Cloud computing con lo scopo di fornire informazioni sul prodotto e una dichiarazione di autenticità tramite il TAG che può essere apposto sulla bottiglia oppure integrato direttamente nell’etichetta. Per l’utente la possibilità di creare eventi come ad esempio lo stappo della bottiglia e di inviarli in automatico al portale del Produttore da qualsiasi luogo del mondo con dati di geolocalizzazione: lo scopo è di creare un link con il consumatore e ricavare. Il sistema è flessibile, personalizzabile e collegabile a sistemi gestionali e CRM aziendali in base alle esigenze del produttore.
www.irigworld.com

Sixtrue:

Un sistema di stampa che combina segni e Qr code rendendo impossibile ricopiare  il simbolo.  Con una APP free il consumatore riesce ad effettuare il check con i codici validati via internet. Per il produttore di vini è possibile inserire nella pagina di atterraggio della verifica, informazioni e link web, quindi attivare feedback come la localizzazione del consumatore o sistemi di engagement via web.
Il sistema ha costi di implementazione che lo rendono economicamente sostenibile anche per gli alti volumi tipici della grande distribuzione
sixtrue.com

Xolid Trevisan

Sempre in tema QR CODE, Xolid offre la possibilità di serigrafare il QR Code direttamente sulle bottiglie.
Interessante anche per inserire informazioni via Web, sul vino Sfuso servito nei ristoranti
Xolid

Rotas

roas etichette rfid nfc per vino enologia

E’ l’azienda leader nella produzione di etichette, in ogni forma e materiale,  interessante la versione NFC.
Rotas è un’azienda focalizzata sulla produzione dei supporti, per cui lascia a produttori e partner il compito di configurarne l’uso più adatto. In stand abbiamo provato l’etichetta che esprimeva un link a una landing page, quindi con valore puramente dimostrativo della tecnologia.
Potenzialmente molto interessanti le opportunità di inserire informazioni ulteriori e di meccanizzarne l’inserimento automatico in fase di produzione,  a patto ovviamente di sviluppare una App per Smartphone.
Rotas.com

QR CODE Wine
Qr code wine

Il sistema di Web System offre la personalizzazione dei QR CODE in cloud, con l’offerta di servizi integrati relativi al traffico web da essi generato.
Un sistema facile da implementare (basta fornire allo stampatore di etichette il file jpg), semplice da gestire per offrire contenuti aggiuntivi e avere i dati che Analytics mette a disposizione quando l’utente apre la pagina web generata dal QR CODE da Smartphone o Tablet. Ad esempio la provenienza geografica ma con tempo, pazienza e scaltrezza, il marketing manager del produttore può costruirsi anche interessanti statistiche o indici per conoscere in tempo reale il sell-out dei prodotti.
QR-BIZ.it

YourWineStory

yourwinestory sistema per leggere tappiYour Wine Story affida l’attivazione digitale alla lettura di un codice numerico stampato sul tappo, che va inserito in una App scaricabile free per Ios e Android.
La funzione di anticontraffazione è affidata ad una foto del tappo, che appare sullo schermo dello smartphone quando si inserisce il codice, contestualmente alle informazioni sul vino stesso e ad eventuali link per attivare programmi di Loyality e quant’altro il marketing del produttore può inventare.

Le tecnologie ci sono, basta saperle usare ed avere obiettivi chiari su quello che si desidera ottenere, per questo concludiamo segnalando un interessante format:

Fermenti Digitali

Fermenti digitali strumenti per il vino digitale

Risultato della contaminazione di esperienze tecnologiche con la  passione per il vino, Fermenti Digitali è una realtà che eroga servizi di consulenza a 360°, a partire dai contenuti.
un “ponte” tra la comunicazione tradizionale e l’integrazione con le nuove tecnologie digitali.

CONCLUDENDO:
Le tecnologie sono molteplici, ormai mature ed adatte a gestire le esigenze più varie, manca però l’attenzione dei produttori (a qualsiasi livello) che sembrano non intuire le potenzialità offerte da Mobile, Web e tecnologie di identificazione degli oggetti come QR Code e NFC.
E’ positivo che il focus dei produttori sia sulla qualità del prodotto, ma il vino è anche comunicazione delle storie e dei valori che stanno dietro alla sua produzione.
Il fatto di privilegiare mezzi di comunicazione tradizionali forse denota mancanza di cultura tecnologica di chi opera nel marketing del settore…. in fin dei conti lo testimonia proprio il grande successo di un format tradizionale come Vinitaly.

Nuovi modelli di mobilità

Ha senso parlare di grandi progetti e nuove infrastrutture quando in realtà sta cambiano lo stile di vita delle persone?

Il successo di modelli di car sharing come Car2GO di Milano e Roma fa pensare…. e fa sognare metropoli e città come erano 50 anni fa.

Chi abita nei centri storici, con il Car Sharing sta trovando la “ricetta giusta” per poter finalmente rinunciare al mezzo di proprietà con risparmi importanti e comodità di utilizzo inedite.

Ma le amministrazioni non sempre sono in linea con le tendenze e operano in ritardo, a Verona ad esempio si stanno programmando infrastrutture con Project Financing a 30 – 50 anni che insinuano il dubbio: cosa faremo non tra 30 ma anche tra solo 5 anni?

L’errore  è credere che queste opere servano  a “muovere l’economia” , ma se ragioniamo come una qualsiasi azienda rischiano solo di essere investimenti sbagliati.

Ma che senso ha creare infrastrutture che non serviranno alle persone? e che diventeranno quindi economicamente insostenibili con formule come il Project Financing?

I pagamenti elettronici per una vera riforma del fisco (e della società) in Italia?

nuovi stili rivoluzione digitale

Dalle transazioni di grandi somme al pagamento del caffè e del parcheggio. L’evoluzione della tecnologia informatica e del web consente di realizzare pagamenti “elettronici” a costi molto minori (anche dal punto di vista sociale e ambientale) rispetto ai circuiti tradizionali basati sul denaro contante.
Si potrebbe fare molto di più per risolvere gli evidenti problemi del paese.
Ma non è solo una questione di costi e di abitudini, il problema è l’organizzazione dello stato, la fiscalità e  la contabilità di P.A. e aziende, concepiti, quando l’era digitale era solo agli inizi.
Poco si è fatto in questi trent’anni ,se non fare col computer quello che si faceva prima con timbri, carta e penna.

Rivoluzione copernicana

Bisogna andare alle radici del sistema e introdurre seriamente la tecnologia per cambiare le cose!
I mutamenti potrebbero essere profondi e andare oltre il mero tema fiscale, mettendo le basi per un profondo mutamento della società di cui c’è estremo bisogno.

Tutta la fiscalità si potrebbe ridurre a poche aliquote sulle transazioni eliminando ogni altro genere di imposta, chiamiamolo per comodità “Semplificazione” .

Ad esempio:
A) 10% su transazioni prodotti (con l’obbligo della tracciabilità prodotti)
B) 20% su transazioni di servizi (compreso il lavoro dipendente e le rendite finanziarie e mobiliari)
C) 40% su prelievi e depositi di denaro contante senza limitazioni (chi vuole transare anonimo deve pagare)
D) 5% su immobili e terreni
Ulteriori aliquote ad hoc potrebbero essere gestite come le accise, che verrebbero quindi considerate come imposte allo scopo di disincentivare consumi socialmente dannosi come ad esempio la benzina, l’alcool, il tabacco (perchè no? anche droga e prostituzione), o le scommesse e i giochi d’azzardo.

Alla politica poi non rimarrebbe che discutere quali servizi erogare ai cittadini, e come redistribuire le risorse all’ interno della macchina statale, dai comuni in su.

Oggi:
-Il costo della burocrazia e della gestione delle imposte è sproporzionato e rischia spesso di diventare superiore al gettito delle stesse. Per lo stato come per i cittadini, costretti a ricorrere ai  consulenti (senza avere nemmeno la certezza di essere in regola)
-I meccanismi fiscali e giudiziari penalizzano la creazione di valore aggiunto (che viene delocaizzato) e premiano chi non rispetta le regole , distorcendo il mercato, un esempio la piaga endemica dell’ evasione IVA .
-Importanti risorse dello stato vengono impiegate in controlli burocratici lasciando terreno libero all’illegalità, contraffazione e crimini ambientali,
Gli investimenti esteri non trovano quindi un “terreno fertile” e volano altrove attirando con sè anche le migliori risorse umane del paese.
Al contrario le multinazionali estere e nostrane hanno gioco facile nel drenare risorse e trasferirle in paradisi fiscali, il fenomeno sarà sempre più marcato con il progresso dell’economia digitale e del commercio elettronico.
– anche Il federalismo fiscale e la redistribuzione a livello UE sono un fallimento, generando maggiori costi, conflittualità interne allo stato-

Scenario dopo la Semplificazione:
-Aliquota A)
Produzione e rivendita di beni materiali che devono essere tangibili e tracciabili. L’aliquota verrebbe applicata anche alle esportazioni e sulle compravendite della filiera commerciale, che verrebbe perciò razionalizzata in automatico grazie ala competizione.  L’imprenditore può così focalizzarsi sul suo business e deve curare al meglio pianificazione ed investimenti, Il bilancio come lo intendiamo oggi può finire in soffitta sostituito da “fotografie” periodiche che servono esclusivamente agli stakeholders (finanziatori, fornitori, soci) che per forza dovranno essere coerenti con i flussi di cassa, Gli attuali utili sarebbero sostituiti da “transazioni verso soci”  quindi servizi soggetti all’aliquota B).
Lo stato patrimoniale delle aziende,  a partire dal valore di magazzino, rimarrebbe quindi un fatto tra privati e la trasparenza dei flussi provocherebbe un rinnovato  interesse per il valore generato, rivitalizzando gli interessi della finanza per il reddito da attività produttive. Ad esempio la borsa  potrebbe quotare più facilmente anche PMI e Startup, magari senza generare bolle ma guardando veramente alla redditività presente e futura.  Grazie alla tracciabilità  di materie prime in entrata e dei prodotti in uscita, (magari realizzata con una sorta di fatturazione in Cloud) il controllo dello stato si focalizzerebbe sul rispetto delle regole e la coerenza di quanto dichiara l’azienda,  a  tutto vantaggio dei consumatori e della reputazione del Made in Italy.
-Aliquota B)
Erogazione di servizi che sostanzialmente sarebbero considerati come retribuzione del lavoro senza più discriminazioni tra lavoro dipendente, indipendente, consulenze, rendite finanziarie o immobiliari. Al mercato spetta deciderne il valore, ai sindacati e alla contrattazione individuale la definizione dei contratti, allo stato definirne i principi generali. In questo segmento dovrebbe rientrare anche il tema della previdenza sociale e della sanità pubblica che potrebbero essere inclusi o scorporati in un’aliquota a parte , favorendo la trasparenza e ponendo le basi per razionalizzazioni della stesse in base ai  servizi effettivamente erogati.
-Aliquota C)
Tassazione delle transazioni anonime (tipicamente contanti). E’ necessaria per una transizione “morbida” verso le prime due aliquote e deve essere la più elevata in modo da tenere conto degli elevati costi di gestione e di una probabile circolazione del medesimo. Di fatto il sistema dovrebbe progressivamente ridurne l’entità,  in quanto sconveniente economicamente e difficilmente spendibile all’interno della filiera produttiva e commerciale.  Teoricamente il perimetro dell’utilizzo del contante diventerebbe solamente quello dell’economia illegale, peraltro scoraggiata dalla difficoltà di spesa indotta dal sistema. Il passaggio dal contante alla transazione elettronica andrebbe quindi assistito culturalmente dallo stato, soprattutto nei confronti delle generazioni che non hanno ancora recepito i nuovi mezzi, magari rivitalizzando la funzioni sociale e pubblica delle poste Italiane.

L’attuazione di questo sistema comunque dovrebbe includere un nuovo patto stato cittadino con un rinnovato rapporto di fiducia.
Per esempio la definizione di un condono sul pregresso e la possibilità fino al giorno prima dell’ introduzione delle nuove  regole, di far rientrare nel circuito bancario tutte le risorse disponibili, comprese quelle ora all’estero. (poi sarebbe difficile spenderle o farle rientrare senza imposizione).
Tutto ciò richiederebbe tempo per preparare le architetture informatiche necessarie, con la riservatezza dei dati necessaria e magari una vera “banda larga” diffusa su tutto il territorio nazionale che diventa infrastruttura prioritaria per il paese.