Lounge-tek un nuovo modello di business

Se non amassimo le novità non avremmo creato i nostri supporti innovativi per Laptop e Tablet.

Ma ideare e industrializzare il prodotto non basta: occorre anche trovare il modo giusto di farlo conoscere e distribuirlo al pubblico con la maggiore efficienza possibile , ciò significa farlo pagare il giusto prezzo ovvero quanto più possibile vicino ai costi della materia prima e della sua trasformazione….

Abbiamo intravisto nel web e le sue potenzialità un modo efficace di far conoscere e quindi acquistare il nostro prodotto ridimensionando drasticamente i costi della distribuzione…..

Ecco una carrellata su quanto abbiamo costruito…. per dirla come si diceva nel secolo scorso , ecco i “canali”

C’è chi vuole toccare con mano e scegliere le finiture in base al proprio stile e gusto personale, magari interloquire con persone che possono dare suggerimenti o creare progetti di living…o magari scoprire  il nostro prodotto in una delle periodiche  lezioni di cucina organizzate nello spazio espositivo…

SHOW ROOM (Verona, Milano)

Lo shop specializzato….per chi ci cerca in Internet, il filo diretto con noi, e tutte le informazioni per l’acquisto e gli approfondimenti a portata di click. (anche in Russia su Lounge-tek.ru e in Australia in partnership logistiche e Web con i distributori locali) 

…i cosidetti E-tailer ovvero i “supermercati” on line dove si trova di tutto…. e ci trovano magari perchè cercavano un Notebook o un accessoio di arredo…. attualmente siamo su AMAZON in USA, Germania, Francia e Inghilterra, su La Casa Giusta (arredamento) , Monclick (tecnologia ed elettrodomestici) , Laptop Plus (Olanda tecnologia) ,  Ewide  (networking e dintorni), 

Ma fin da subito abbiamo creduto nei social Network (perfino in Second life dove avevamo creato uno show room virtuale) e ci è piaciuto Blomming, un progetto Italiano concepito per i Makers (il fenomeno emergente di chi produce e vende da se su internet) che ha ideato un classico Shop on line facilmente “incorporabile” in una pagina Facebook… Ci sentiamo infatti un po’  Maker  e un po’ Registi, in quanto il modello organizzativo Lounge-tek è fondato sul know how dei soci e sul Network di collaborazione sviluppato con i nostri fornitori che spaziano dall’ artigianato alla Multinazionale.

Digital Divide Italiano….la rete fissa gestita da Telecom

Liberalizzazioni? Forse ovvero NI ….ogni cittadino dovrebbe sapere, che una cospicua fetta del canone mensile che paga all’operatore che gli fornisce servizi di connettività ADSL (e telefonia) va a Telecom …. si tratta di una dozzina di Euro al mese che l’operatore ex monopolista incassa da ogni utente per per la manutenzione e gestione della rete fissa.

Ma in realtà dove vanno a finire questi soldi? (assieme agli altri canoni e forme di ricavo “fisse” realizzate direttamente da Telecom)

Ho trovato un articolo molto interessante che racconta le vicende degli ultimi vent’anni a partire dalla privatizzazione Telecom decisa da Prodi nel 1997 …. CLICCATE QUI  e fatevi una opinione con il senno di poi sulla destinazione di questi soldi che bene o male chiunque esborsa mensilmente…

Riecco alcuni dei Capitani Coraggiosi Telecom sempre in difesa della Italianità alle Prese con  Alitalia del 2008 ….

Andrebbe  anche detto che la costruzione di detta rete in gran parte è stata già pagata dagli Italiani quando tale azienda era di proprietà dello Stato  e questi oneri dovrebbero ripagare Telecom dei costi di manutenzione e delle operazioni di ammodernamento delle linee, necessarie per un minimo di incremento della diffusione della banda larga.

Una caratteristica ormai indispensabile per lo sviluppo economico moderno di una qualsiasi area del Globo, come l’acqua, le strade, l’elettricità  un gestore della rete è necessario, anche per erogare un minimo di servizi di comunicazione vitali in zone rurali che soffrono del problema dell’ abbandono…..

Detto balzello  è invece una “palla al piede” per lo sviluppo di un vero libero mercato delle telecomunicazioni  e una spina nel fianco per  nuovi investimenti e la realizzazione di nuove progettualità, ogni volta che si parla di Nuova Italia Digitale il tema della discussione si sposta sulla rete fissa Telecom e sul suo indebitamento…. e la domanda sorge spontanea:

Questi soldi servono alla manutenzione di un bene di fatto pubblico ( anche se teoricamente privatizzato) o alla retribuzione di interessi più o meno privati?

La risposta sta nella realtà di tutti i giorni (nella velocità  delle linee che sperimentiamo quotidianamente)  o in modo più visibile nello stato in cui viene normalmente lasciata la Linea Telecom in zone rurali finchè non succede qualche guaio, blackout a causa di eventi naturali (poi tanto chi paga i danni è sempre lo stato) o qualche privato  viene danneggiato e si incavola….

Il principio che vale è che non viene effettuata manutenzione ordinaria (quella per cui paghiamo tutti il canone a Telecom)  perchè costa meno intervenire in manutenzione straordinaria, magari subappaltando il lavoro a ditte esterne …

I cavi cadenti sono quasi ad altezza d’uomo….anzi bimbo
Quando i cavi si staccano dai pali o diventano “interrati” o qualcuno se va bene li attacca ad un albero

Ma il bello non finisce qui, se hai la sfortuna che la linea passi sulla tua proprietà prima o poi ti rendi conto di come funziona il meccanismo della manutenzione straordinaria Telecom…. ma questo alla prossima puntata.

La Filiera del Riciclo, il Lounge-book EcoDesign, una cantina, le sculture di Mauro Corona

Un futuro sostenibile passa dalla capacità di riutilizzare gli oggetti e le materie prime da esso composti intaccando il meno possibile le scorte di materie prime e l’ambiente che ci circonda. Riciclare e riutilizzare vuol dire anche risparmiare su trasporti e logistica della materia prima.

Lounge-book Ecodesign parte dal concetto di usare materie prime provenienti il più possibile da questo circuito virtuoso.

Quando mi sono chiesto come e dove ambientare le foto di presentazione del nostro nuovo Lounge-book Ecodesign ho voluto istintivamente rifuggire dallo schema di raccontare il prodotto nelle sue funzionalità ma di cercare di esternarne anima e spirito. Il nuovo supporto infatti , non differisce dai precedenti modelli per funzionalità, ma  solo nei  materiali per creare un oggetto il più possibile in armonia con il mondo circostante. Il filo conduttore che lega tutto ciò è la ricerca di migliorare , la passione e la volontà di trasmettere positività, in un mondo che sta cambiando alla velocità della luce.
Per capirlo meglio dobbiamo parlare dei protagonisti:

Lounge-book EcoDesign
E’ un oggetto tre volte sostenibile: è completamente riciclabile, utilizza materie prime dalla filiera del riciclo, utilizza procedimenti costruttivi, logistica a “basso impatto ambientale”.
Un percorso che parte dalle nostre idee e dal nostro modello di Business “Made in Ethics”, passa dal Fuorisalone di Milano con le ispirazioni del Goodesign,  dalla fabbrica di Verona per la industrializzazione  di materiali e lavorazioni e arriva al giardino delle Cantine “Le Ragose” per la presentazione al pubblico.


La Cantina “le Ragose”
E’ nota nel mondo per la qualita, la passione e l’etica con cui produce degli ottimi vini, in uno dei posti più fortunati della Valpolicella…. ecco come si raccontano: “l’impostazione aziendale è volta alla produzione dell’Amarone: in base a ciò si scelgono gli accorgimenti colturali e le tecniche che la lunga esperienza fanno ritenere più adatte. Il corretto impianto della pergola semplice (portinnesto, orientamento, infittimento) e la sua gestione (inclinazione, potatura, gestione del verde) ne fanno, in alta collina, un ottimo sistema d’allevamento per la viticoltura veronese. L’uso del rovere grande di Slavonia (25-60 hl) va nella direzione del maggior rispetto possibile del territorio, dei profumi e dei sapori peculiari che ne derivano, e dona al vino il carattere fondamentale della riconoscibilità. L’azienda vinifica solo uve dai propri vigneti, piantati nelle proporzioni previste dai disciplinari; la destinazione a vino Amarone, Valpolicella o vino da ripasso viene decisa anno per anno, secondo le caratteristiche delle uve rispetto all’andamento stagionale.”

Le Sculture del Giardino della Cantina.
La stessa passione con cui Arnaldo Galli ha raccolto le sculture che animano e custodiscono questi luoghi, simboleggiando l’armonia e il rispetto tra natura e opera umana. Ecco allora il nostro leggio-tavolo nato per strumenti tecnologici digitali come Notebook e Tablet, “usato” delle opere di Augusto Murer (Fauno 1980), Mauro Corona ( Torso di Donna 2002, Il Cristo di Matraia 1981, Attesa 1985, e Angelo Biancini (Ratto di Europa 1953)
Ci ha aiutato con i suoi suggerimenti e le sue ispirazioni Noemi Trazzi, una giovanissima promessa della fotografia per coglierne con freschezza, umorismo e garbo, l’animo innovativo.

Lo spirito è appunto questo: l’uomo con il suo lavoro cerca di modificare l’ambiente che lo circonda ed adattarlo alle sue esigenze, ma è suo primario interesse che ciò avvenga in armonia e nel rispetto della natura.

Le materie prime non sono infinite. La filiera virtuosa del riciclo e il progetto Lounge-book Reloaded a GooDesign, Fuorisalone 2012

La crisi finanziaria che in questi ultimi 4 anni sta attanagliando il mondo occidentale sta evidenziando un aspetto fondamentale: aspettative umane e finanza ( Milestone quando  Nixon abbandonò la convertibilità del Dollaro in oro) sono elementi basati sull’astratto , l’economia reale è un fattore concreto e quindi finito, che ha tra i suoi fondamentali la disponibilità di energia e materie prime, la sopravvivenza dell’ ecosistema, il valore aggiunto del lavoro umano.

Viviamo quindi un momento in cui  lo Spread tra questi due mondi paralleli non è più sostenibile: le aspirazioni umane entrano in conflitto, la Finanza ha raggiunto una massa tale che non è più “convertibile” in economia reale e sta implodendo sulle crisi di fiducia.

Se questi interessi fossero strettamente incanalati in organizzazioni nazionali, probabilmente si replicherebbero i conflitti del novecento, la globalizzazione con l’aiuto di Internet fortunatamente stanno deviando derive pericolose verso un rinnovamento generale dei modelli economici e degli stili di vita.

E’ su queste lunghezze d’onda che [finalmente] si sta muovendo l’attenzione  al Riciclo  e  a modelli di consumo “responsabili” meno interesse individuale e più alla collettività presente e futura, un movimento che filosoficamente guarda un po’ al passato e alla mentalità conservativa dei nostri nonni e confida nel progresso tecnologico come leva per ottenere alta efficienza dal lavoro e dall’impegno individuale per un recupero virtuoso del PIL perduto.

Un mondo sostenibile al Salone del Mobile con uno sguardo a EXPO 2015

Al Fuorisalone di Milano Il design responsabile sarà il protagonista dell’evento GooDesign – lavorare bene, abitare meglio presentato da Best Up e  Cascina Cuccagna Quattro macro aree – GREEN, LIVING, MOBILITY e FOOD – con oltre 50 aziende e designer che accolgono i grandi cambiamenti che la nostra società sta vivendo attraverso la produzione di idee e progetti, che rappresentano grandi opportunità di crescita e sviluppo.

Quattro temi che spaziano dalla responsabilità sociale di impresa, al saper fare collegato ad industria. Dall’artigianato e l’auto-produzione, alla mobilità su sistemi a basso impatto ambientale ed economico. Dalla tutela e valorizzazione della natura contro il degrado delle aree urbane, alla filiera del cibo, stagionale e a km zero. Dalla valorizzazione della convivialità e alla coesione sociale e territoriale.

E’  in questo contesto che Lounge-tek presenterà il nuovo progetto “Reloaded”, ovvero l’obiettivo di realizzare l’oggetto quanto più possibile con materiali di recupero: è trasformando scarti e rifiuti in materia prima che si innesca il meccanismo virtuoso che ci consente di non “buttare via” materie prime salvaguardando ecosistema e territorio.

Lounge-book Reloaded:

– E’ ingegnerizzato e concepito per durare nel tempo.

-La struttura metallica è realizzata in ferro / acciaio ottenuto dal recupero dei materiali ferrosi.

-Vassoi, mousepad e gli altri particolari sono stati realizzati in un nuovo materiale composto fino al 70% di Legno ottenuto dal riciclo. Il legno è  lavorato in miscelazione con la plastica tramite il normale processo di pressofusione.

[DIVAGAZIONE #GooDesign2012]

Ecco alcune interessanti chiavi interpretative sul recupero e riutilizzo di oggetti e materie prime che raccontiamo dall’esperienza di GooDesign 2012:

Pensavamo di essere i soli a parlare di contaminazioni (virtuose) tra legno e plastica, ma al Goodesign abbiamo trovato una interessantissima chiave di lettura con forti analogie… sono i pezzi straordinari della Collezione Brecce di Marco Stefanelli  . Lui seziona il legno e lo sostituisce con una parte in vetroresina e trasforma pezzi di legno e rami in lampade ….

Se il Legno può rigenerarsi come portanotebook con i nostri supporti, il cartone Riciclato può diventare un elemento di arredo come le poltrone e i divani Spartakus realizzati da kubedesign.

Riutilizzo delle materie prime o Riuso?

Una incredibile interpretazione ce l’hanno offerta in Opereaperte , una rete di Imprese che ha realizzato il progetto Re(f)use valorizzando la creatività dei pazienti di un centro di cura mentale, coniugando il Design con la responsabilità Sociale.

Assonanze anche con Nuup che ha creato una interessante collezione arredi che utilizza legno dalla filiera del riciclo con ingegnosi sistemi di montaggio e fissaggio che evitano l’utilizzo di viti etc… è il caso dell’ ingegnoso Sgabello 3.0 (3 elementi ,0 componenti extra). Facile da montare e realizzato con il minimo scarto in produzione.

Tornando al nostro “Plastilegno”, si possono ottenere così a basso costo oggetti e componenti di qualsiasi forma, resistenti meccanicamente e durevoli nel tempo.

Restano immutati alcuni altri concetti che portiamo avanti dalla nascita del prodotto….

-Lounge-book è realizzato con la filosofia del “Kit”, per ridurre ingombri e ottimizzare la logistica

anche l”imballo è curato per occupare meno spazio possibile ed è realizzato in cartone riciclato.

Si ottiene così un prodotto che “pesa” per l’80% sulla filiera del riciclo non richiedendo quindi al territorio nuova materia prima ed è interamente riciclabile al termine della sua [lunga] vita.

Filiera produttiva e logistica sono parte integrante di questa filosofia:

in Lounge-tek produciamo nel distretto del mobile Veronese con una filiera corta di fornitori di componenti vicini tra di loro quasi a KM Zero….possiamo controllare direttamente i fornitori-partner da cui pretendiamo responsabilità sociale e ambientale.

…L’85% dei nostri prodotti è venduto tramite e-commerce: questo significa che produciamo ciò che serve ai clienti e non sprechiamo in prodotti invenduti, materiali, carburanti per trasportarli, territorio per immagazzinarli. Esistono già società di logistica avanzata che riescono a creare le sinergie per rendere virtuosa la consegna diretta al consumatore finale ma per non sbagliarci spediamo la gran parte del nostro materiale tramite UPS con l’opzione “Carbon Neutral” che alloca risorse per compensare la CO2 prodotta durante il trasporto con opere di riforestazione

Tornando al Fuorisalone 2012 in Cascina Cuccagna….

A GooDesign 2012 è da rimarcare il grande lavoro svolto da Clara Mantica e Giuliana Zoppis di BEST-UP:  un filo conduttore che unisce con sapienza  le tante storie ed idee raccolte a Cascina Cuccagna: lo si comprende girando con un po’ di calma per la Cascina Cuccagna: parlando con  le persone che più che esporre vogliono raccontare e condividere le proprie esperienze…. ma si può visitare anche il blog ufficiale della manifestazione:

http://goodesignfuorisalone2012.tumblr.com/

Ce lo racconta anche Corriere TV nel Video:

La materia non si crea nè si distrugge: si trasforma. All’uomo il valore aggiunto che rende questi processi fattore abilitante per una crescita sostenibile
La plastica e il legno si mescolano ad alta temperatura creando effetti casuali come in natura avviene ad esempio con i Marmi, ogni Loungebook è un pezzo unico…
Chiude il Piccione: vero padrone di casa della Cascina……..

Ergonomia di iPad e tablet: i più dannosi per i muscoli del collo

Il tema di ergonomia e guai fisici dovuti all’utilizzo improprio dei nuovi digital devices con cui passiamo sempre più tempo è un tema sempre molto caldo e dibattutto, sopratutto tra gli addetti ai lavori  nel campo della salute e della medicina. Riprendiamo un interessante articolo apparso sulla popolare rivista on line “Tecnocino” che affronta il tema dell’ utilizzo sempre più diffuso dei Tablet e delle conseguenti implicazioni ergonomiche…. 

” iPad e in generale tutti i tablet sono i dispositivi più dannosi per la salute del collo e dei muscoli legati. Il motivo è semplice: quando lo si utilizza ad esempio mentre si è seduti, lo si mantiene in grembo e, inconsapevolmente, il capo si rivolge verso il basso, uscendo dalla posizione ideale. Uniteci anche l’azione “a leggio” delle mani e otterrete un mix letale che a lungo andare potrebbe provocare danni muscolari al collo e nuca con conseguenti infiammazioni. Lo stesso problema si riscontra anche quando si usa in piedi, in modo maggiore rispetto a quando si impugna uno smartphone. Lo studio arriva nientemeno che da Harvard.”

Anche il Corriere Salute è uscito con un articolo più direttamente collegato ai problemi della Cervicale (Cervicalgia) analizzandone cause, sintomi e rimedi. Pubblichiamo alcune immagini molto  interessanti che sintetizzano molto bene l’argomento.

Tra le cause spicca la postura non naturale nell’ utilizzo continuativo e prolungato di Computer o Tablet., responsabile di stress per i muscoli del collo e della colonna vertebrale.

In  Loungetek già nel 2010 avevamo intuito il problema , prima del successo dell’ Ipad testando i nostri porta-Notebook con gli Ebook Reader di Amazon, i Kindle… i primi feedback degli utenti ci hanno indicato la valenza della nostra soluzione in tema di prevenzione, avallatoa poi dai Test della Associazione Italiana Posturologi. Ovviamente Lounge-book non serve in mobilità ma diventa un valido supporto nel caso di utilizzo del tablet in modi  intensivi  e prolungati come la fruizione di contenuti multimediali, la lettura dei Libri digitali e alcuni giochi on line molto diffusi come scacchi buracco e poker.

Ma torniamo all’articolo di Tecnocino…. “Utilizzare il tablet quando si è seduti in una sala d’aspetto, su mezzi pubblici o a casa sul divano è un’esperienza pericolosa. E chi l’avrebbe mai detto? E’ una di quelle azioni che sul momento non sembra aver alcuna conseguenza, ma che sommando l’effetto di giorni su giorni causa a lungo andare un’infiammazione che può essere potenzialmente molto dannosa.

Lo hanno osservato i ricercatori della School of Public Health di Harvard che hanno confrontato l’uso del tablet ad esempio con un computer portatile. Vista la struttura e la tastiera, usare un notebook non provoca gli stessi traumi visto che il peso viene meglio distribuito attraverso le gambe e il collo patisce meno. Al contrario, con un tablet, ci si incurva andando a formare una sorta di semicerchio con collo e schiena e ci si prepara a infiammazioni.”  Figuriamoci! Addirittura peggio del Laptop! Sull’argomento possiamo aggiungere il fastidio e le controindicazioni nel sostenere un laptop sulle gambe…. per quanto leggero come gli ultimi ultrabook sul mercato.  

Sono troppo sollecitati i muscoli del collo, che devono intervenire per sostenerne il peso” ha spiegato al Los Angeles Times il direttore dell’ Occupational Biomechanics Laboratory di Harvard, Jack Dennerlein. Dunque i tablet sono da evitare? Affatto, gli stessi ricercatori suggeriscono di utilizzarlo con appositi case e custodie che facilitino una presa più naturale e meno forzata. E così si sviano anche i discorsi sui conflitti di interesse dato che sembra che la ricerca sia stata finanziata da Microsoft… ma d’altra parte esistono tablet anche con Windows OS.

Ipad3: in alcune applicazioni può presentare problemi di surriscaldamento?

Ma pare che con i Tablet il problema ergonomico investa anche la generazione eccessiva di calore, ovvero un fastido nell’ utilizzo del Tablet soprattutto appoggiandolo aulle gambe o sul corpo…… citiamo brani da un articolo di HD BLOG

Problemi di confort d'uso per riscaldamento per l'IPad3? pare di si in condizioni particolari

“Come spesso accade, i giorni successivi al lancio di un nuovo modello di smartphone o tablet sono caratterizzati dalle segnalazioni degli utenti relative a presunti difetti di giovinezza o, nei casi più gravi, a veri e propri errori progettuali. Anche il nuovo iPad non è immune a questa prassi ed infatti, a soli tre giorni dall’esordio ufficiale, non sono mancate le prime segnalazioni di probabili difetti del tablet. Tra quelle più rilevanti, considerato il corposo topic già attivo presso il forum di supporto ufficiale Apple, figura quella sull’eccessiva produzione di calore che renderebbe l’utilizzo in alcuni casi poco confortevole, senza sfociare in un vero e proprio surriscaldamento tale da pregiudicare il corretto funzionamento. Le condizioni in cui la produzione di calore si verifica sarebbero varie: alcuni utenti hanno notato il surriscaldamento durante una sessione di gioco con un titolo come Real Racing 2 che fa particolare uso della GPU, altri durante la sincronizzazione con iCloud, altri ancora hanno imputato il calore prodotto al livello di luminosità dello schermo.In ogni caso le testimonianze riportate non fanno riferimento all’attivazione del meccanismo di sicurezza che normalmente interviene per prevenire danni derivanti dall’eccessivo calore. Non sarebbe quindi corretto parlare di surriscaldamento, quanto di un calore che renderebbe l’utilizzo poco gradevole.

Ma il fenomeno Tablet è agli inizi…. stanno già facendo la prima timida comparsa Computer Touch screen da 12 Pollici ….e un supporto ergonomico come il Lounge-book diventa indispensabile…..ecco un video sull’ utilizzo di uno di questi “Tabletbook”